Movimento e riallenamento
Movimento e riallenamento: il ponte tra la terapia e la vita reale
Hai finito la riabilitazione. Ora bisogna consolidare i risultati e tornare a fare quello che vuoi fare, senza paura.
L’ultima fase
Dal trattamento all’autonomia
Questa è la fase che fa la differenza tra il paziente che torna da noi dopo sei mesi e quello che non ne ha più bisogno. È anche la fase che la maggior parte dei centri di fisioterapia non fa — perché richiede figure diverse (chinesiologi), spazi attrezzati e un collegamento stretto con chi ti ha seguito in terapia.Non è palestra. È attività fisica guidata da professionisti sanitari che conoscono il tuo caso, i tuoi limiti e i tuoi obiettivi. Ogni esercizio ha un perché clinico. Se il tuo fisioterapista dice che devi rinforzare il gluteo medio, il chinesiologo sa esattamente cosa fare e come farlo senza rischi.Per chi è: pazienti che hanno completato la riabilitazione e devono consolidare, sportivi che tornano in campo dopo un infortunio, anziani che vogliono restare autonomi, persone con dolore cronico che beneficiano del movimento controllato.Il passaggio dalla riabilitazione al riallenamento avviene in modo naturale: il fisioterapista e il chinesiologo si parlano, il piano è uno, e tu non devi ricominciare da zero con qualcuno che non sa nulla di te.
Non fermarti al sollievo
Il percorso finisce quando sei autonomo, non quando il dolore passa
Il riallenamento è la fase che fa la differenza tra un sollievo temporaneo e un risultato che dura.